Cosa ci contraddistingue

Esistono migliaia di società di formazione e di consulenza aziendale, chiunque può definirsi un consulente e/o un formatore aziendale e quindi come scegliere una società rispetto ad un’altra? Ma se doveste sottoporvi ad un delicato intervento chirurgico, vi affidereste al primo medico che capita o cerchereste piuttosto di capire quale è “il miglior specialista”?
Tutti i nostri collaboratori sono degli specialisti con una “precisa identità professionale e culturale”, che rappresenta la diretta evoluzione ed il moderno vessillo della tradizione teorica ed applicativa della ben nota Scuola di Palo Alto.
Lontani da ogni forma di eclettismo operativo, tipico di chi si occupa un po’ di tutto, ci avvaliamo esclusivamente del “nostro Modello”, riconosciuto in ambito clinico come Psicoterapia Breve Strategica e in ambito organizzativo come Problem Solving e Coaching Strategico, con il quale ci proponiamo come possibile partner per quei Dirigenti e Organizzazioni che sanno che le persone sono la loro ricchezza ed il motore del cambiamento.
Riteniamo di essere un centro di “vera eccellenza” che, oltre ai contenuti espressi e ai risultati ottenuti attraverso la propria metodologia, offre opportunità uniche di condivisione e di approfondimenti con flessibilità e disponibilità nei confronti di esigenze sia individuali che di gruppo, in grado di elevare la professionalità degli individui e di creare un insieme di qualità emergenti che accompagneranno la persona nel proprio percorso di crescita personale e professionale.
Il cambiamento è il tema che accomuna oggi la maggioranza dei contesti professionali e organizzativi. Cambiano i mercati, le strategie dell’azienda, cambiano le modalità di organizzazione del lavoro, cambiano le tecnologie, cambiano le competenze necessarie per lavorare e raggiungere i propri obiettivi. Di conseguenza a tutto ciò si richiede alle persone di adottare strategie differenti> da quelle adottate fino a quel momento. A questo riguardo, la nostra evoluzione ci ha ben predisposti ai cambiamenti rendendoci naturalmente capaci di adattarci al mutamento delle condizioni e delle circostanze. Purtuttavia, è conoscenza ben nota che portare le persone a sovvertire una abitudine, a modificare il loro comportamento e a cambiare le loro idee è compito davvero arduo.
Di resistenza al cambiamento muoiono ogni giorno gli intenti più nobili, non importa quanto sensate siano le proposte che si fanno. Se osserviamo la dinamica psicologica del cambiamento, scopriamo però qualcosa di molto interessante: siamo tutti estremamente disponibili a mutamenti che “percepiamo” come privi di rischio e migliorativi della nostra condizione; opponiamo, invece, una resistenza tenace a quei cambiamenti nei quali percepiamo dei rischi o degli aspetti di peggioramento del nostro status. Inoltre, per quanto alcune persone siano predisposte al cambiamento, esse faticano comunque a sovvertire le abitudini consolidate e a modificare i propri punti di vista, spesso strutturati nel tempo, per lo più come istintivo meccanismo di stabilizzazione e garanzia dell’equilibrio personale.
Tutto sommato sembra abbastanza logico che sia così, opporre resistenza a quei mutamenti avvertiti come rischiosi o scarsamente conosciuti appare del tutto naturale. Questo ci dice che la nostra “percezione” gioca una parte cruciale nella dinamica dei cambiamenti, infatti, “non sono le cose che ci preoccupano ma la sensazione e l’opinione che abbiamo di esse”.
Pertanto, se la resistenza è naturale e ragionevole, per aggirarla ed introdurre il cambiamento, si rende necessario il ricorso a strategie che vadano oltre ai limiti delle “logiche ordinari” con soluzioni alternative, comunicate ed agite, inducendo nella persona una percezione di vantaggio in ciascuno dei suoi tre livelli: cognitivo, emozionale e comportamentale. Ne deriva che un intervento orientato al risolvere problemi e allo sviluppo delle risorse e del talento personale, debba prevedere oltre ad effettive soluzioni, l’individuazione di eventuali blocchi o impedimenti, capaci di invalidare il pieno esprimersi sia del soggetto che delle strategie.

