LA NOSTRA METODOLOGIA
"Le persone possono dubitare di ciò che dici ma crederanno a ciò che fai".
Lewis Cass
- La formazione strategica, concentrandosi sui processi più che sui contenuti, può essere definita come un “insegnare a cambiare”. Formare in termini strategici, difatti, non significa solo
trasmettere nuove conoscenze, bensì far acquisire alle persone nuovi strumenti teorico-applicativi che permetteranno loro di cambiare in modo concreto le proprie modalità di operare in
azienda.
Per questi motivi la formazione strategica si basa prevalentemente sul metodo del learning by doing che consente di trasformare l’apprendimento individuale in una acquisizione che può essere
immediatamente trasportata nella realtà operativa di ogni singolo partecipante.
I programma formativi, mirati essenzialmente allo sviluppo di competenze comunicative, relazionali e di problem solving, vengono sempre costruiti ad hoc sulle base degli obiettivi da
raggiungere e alle necessità peculiari dell’organizzazione cliente.
- La consulenza strategica, quale consulenza di processo, si configura come una sorta di “supervisione” al cambiamento dei clienti che richiedono un aiuto per il raggiungimento dei propri
obiettivi aziendali.
In quest’ottica, il consulente strategico non si configura come un esperto di specifici contenuti organizzativi, di cui ogni cliente invece è profondo conoscitore, ma piuttosto funge da facilitatore
e catalizzatore del cambiamento, ovvero svolge il ruolo di aiutare i clienti ad aiutare se stessi a raggiungere obiettivi o a trovare le soluzioni più idonee per la loro azienda.
Nel far questo, chi richiede la consulenza - ponendosi come agente del cambiamento all’interno della propria organizzazione viene non solo guidato dal consulente strategico verso il
raggiungimento dell’obiettivo concordato ma, allo stesso tempo, “impara facendo” l’utilizzo del problem solving e della comunicazione strategica, in modo tale da poter poi trasferire tali
apprendimenti anche ad altri ambiti della propria realtà lavorativa.
“Ciò che può essere fatto con poco invano viene fatto con molto” (Guglielmo da Occam)
Il modello strategico, basato sui risultati che si ottengono piuttosto che sulle teorie che prescrivono, consente di ottenere,
attraverso una costante autocorrezione, il massimo risultato con il minimo sforzo in tempi brevi.
“Ciò che funziona, funziona in tempi brevi” (Giorgio Nardone)
Una delle caratteristiche distintive del modello è che produce miglioramenti nei risultati operativi già a partire dai primi incontri.
“Ogni cosa conduce a un’altra cosa, che conduce a un’altra cosa” (John Weakland)
L’efficacia dell’intervento è indipendente dal punto di partenza; è irrilevante da quale “problema” si parte.
In una prospettiva sistemica un cambiamento in una qualsiasi parte del sistema, per quanto complesso
produce assestamenti anche nel resto del sistema. La soluzione di qualsiasi “problema” innesca un circolo virtuoso che ne moltiplica gli effetti.
“È la diversità degli uomini […] la grande risorsa del genere umano” (M. Buber)
Il cliente sceglie il comportamento e la soluzione più funzionale tra quelli che producono effetti migliori e duraturi per lui.
“Cessare di incolpare se stessi e gli altri è la vera saggezza” (Epitteto)
Il Modello si disinteressa del “perché”, del passato e delle origini del problema e si concentra sul “come funziona”, nel presente, “qui e ora”.
In questo modo si evita di andare alla ricerca del colpevole e ci si focalizza su come la situazione si mantiene velocizzando il processo di soluzione.
“Nessun segreto, solo sottili abilità“ (Giorgio Nardone)
Il consulente strategico è un consulente di processo che aiuta il cliente ad aiutare se stesso a raggiungere obiettivi,
a trovare soluzioni e a saperle replicare autonomamente.
Il processo di soluzione diventa così un suo patrimonio personale.
